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Snowboard Freeride: Sicurezza in fuoripista, ARVA, bollettini e cervello!
Contributed by Seba on Lunedì, gennaio 14 @ 22:48:02 CET

scala europea pericolo valanghe bollettino snowfriends Va sempre bene riportare all'attenzione di tutti le nozioni minime che dobbiamo apprendere per affrontare i terreni non battuti: consultare i bollettini nivometeo, avere con sè l'attrezzatura di sicurezza ARVA pala e sonda, usare la testa. Qui di seguito una raccolta di articoli già apparsi che aiuteranno nella valutazione delle nostre uscite in fuoripista.

Dodecalogo x la pratica del fuoripista/freeride

1) si consiglia di praticare il fuoripista/ freeride almeno in coppia per potersi autosoccorere in caso di incidente.
2) si consiglia di avere con se un apparecchio radiotrasmettitore per la ricerca di travolti da valanga denominato ARVA ed uno zaino contenente la pala e la sonda ed un eventuale kit di prontosoccorso.
3) si consiglia di frequentare un corso inerente alla sicurezza dell'attività fuoripista/freeride.
4) si consiglia di consultare i bollettini niveometereologici facenti riferimento alla zona dove si intende praticare il fuoripista in modo da conoscere le condizioni del manto nevoso ed il grado di rischio di pericolo valanghe previsto.
5) si consiglia di informare amici o parenti x quanto riguarda gli itinerari che avremmo intenzione di percorrere.
6) si consiglia di non impegnare dei pendii entrandovi da monte quando questi sono già impegnati da altri sciatori/surfer x evitare di farli travolgere da eventuali scaricamenti di neve.
7) si consiglia di controllare ed evitare di impegnare dei pendii entrandovi a metà o a valle se già impegnati a monte da altri sciatori/surfer onde evitare di venire travolti da eventuali scaricamenti di neve.
8) si consiglia di avere sempre con sè un telefono cellulare e di memorizzare eventuali numeri telefonici del soccorso alpino o similari.
9) si consiglia di non affrontare pendii che al proprio passaggio potrebbero provocare degli scaricamenti sulle piste sottostanti.
10) si consiglia di non affrontare la pratica del fuoripista/freeride in caso di nebbia o scarsa visibilità.
11) si consiglia di chiedere informazioni o utilizzare le Guide Alpine in caso di itinerari a noi nuovi o non conosciuti.
12) si consiglia di non affrontare pendii al di sopra delle proprie capacità tecniche e di sicurezza.


I BOLLETTINI VALANGHE AINEVA - Guida all'interpretazione

PREMESSA
Le Regioni e Provincie autonome dell’arco alpino hanno, secondo i dettami di legge, il compito di prevenire i pericoli derivanti dalle valanghe sul territorio montano.
Tale compito viene assolto dalle varie istituzioni locali, tramite i propri organi competenti sul territorio, principalmente con l’emissione di un bollettino nivometeorologico.
La natura regionale dei bollettini garantisce una maggiore puntualità sulla situazione e soddisfa le diverse esigenze degli utenti cui il prodotto è rivolto.
Tuttavia nel corso degli anni si sono sempre più avvertite l’esigenza di coordinare il lavoro degli organi che si occupano della previsione del pericolo valanghe per uno scambio omogeneo delle informazioni e la necessità di rivolgersi all’utenza sia italiana che estera sull’intero arco alpino in un linguaggio comune.
Per soddisfare tale esigenza, nel 1983 venne fondata l’AINEVA (Associazione Interregionale Neve e Valanghe), con sede a Trento, con il compito di coordinare il lavoro dei sette centri regionali e provinciali che si occupano di pericolo valanghe, pur mantenendo gli stessi la propria autonomia operativa.
Gli obiettivi primari dell’AINEVA sono lo scambio e la divulgazione di informazioni, l'adozione di metodologie comuni di raccolta ed elaborazione dati, la divulgazione di pubblicazioni, la formazione dei tecnici e la diffusione dei bollettini nivometeorologici.
Questa pubblicazione ha proprio lo scopo di rendere più comprensibili le informazioni contenute nei vari bollettini regionali e provinciali oltre che dei prodotti generali AINEVA riguardanti tutto l’arco alpino Italiano.

COS'E' IL BOLLETTINO NIVOMETEOROLOGICO O BOLLETTINO VALANGHE
Il bollettino è uno strumento che fornisce un quadro sintetico dell’innevamento e dello stato del manto nevoso e indica il grado di pericolo di valanghe, in un determinato territorio, al momento dell’emissione e, sulla base delle previsioni meteorologiche e della possibile evoluzione del manto nevoso, quello atteso per l’immediato futuro, al fine di prevenire eventuali incidenti derivanti dal distacco di valanghe.

LA SCALA EUROPEA DEL PERICOLO VALANGHE
Una delle attività importanti dell’AINEVA è la partecipazione al Gruppo internazionale di lavoro dei Servizi di previsione e prevenzione valanghe che ha sviluppato la scala unificata europea del pericolo di valanghe, definita nel 1993 in occasione del VI convegno internazionale tenutosi in Baviera.
La scala in questione riporta i concetti fondamentali cui fanno riferimento tutti gli strumenti di valutazione del pericolo di valanghe.

L'UTENZA
Il bollettino è uno strumento informativo che può dare un valido aiuto nel prendere decisioni riguardanti la propria ed altrui incolumità nei confronti del pericolo rappresentato dalla caduta di valanghe. Pertanto gli utenti si possono individuare sia tra gli abitanti ed operatori della montagna sia tra i frequentatori occasionali della montagna innevata.
In particolare il bollettino è rivolto alle seguenti categorie:
- scialpinisti e sci-escursionisti;
- sciatori fuori pista;
- alpinisti ed escursionisti;
- guide alpine, maestri di sci, istruttori di scialpinismo;
- addetti alla sicurezza dei comprensori sciistici e delle strade;
- prefetture, sindaci e commissioni locali valanghe;
- organizzazioni di soccorso in montagna;
- organizzazioni di protezione civile;
- forze armate e corpi di polizia;
- residenti in località montane e utenti delle vie di comunicazione alpine.
I dati disponibili nel lungo periodo indicano per l’Italia una media stagionale di 21 vittime da valanga. È quindi necessario che il bollettino nivometeo, pur nella sua estrema sintesi, risulti comprensibile ad un’utenza la più possibile ampia e diversificata. La diversità tra i vari bollettini locali può essere giustificata inoltre dal bisogno di rivolgersi maggiormente ad un tipo di utenza rispetto ad un’altra, secondo le necessità e circostanze locali.

I BOLLETTINI REGIONALI E PROVINCIALI
I bollettini sono redatti e diffusi dalle diverse Regioni e Provincie dell’arco alpino (Piemonte, Valle d’Aosta, Lombardia, Provincie autonome di Trento e Bolzano, Veneto e Friuli Venezia Giulia, titolari per legge di tale incombenza); essi appaiono strutturalmente diversi tra loro sia per ragioni storiche sia per le necessità delle utenze locali.
Nonostante queste diversità, prevalentemente grafiche, essi presentano dei contenuti comuni, frutto di precise indicazioni ed accordi presi all'interno dell'AINEVA.
Infatti, su tutti i bollettini vengono fornite le seguenti informazioni:
- Informazioni sulla copertura nevosa, quali altezza neve a determinate quote, distribuzione della neve nei vari versanti, quantità di neve fresca ecc..
- Parte nivologica, con indicazioni più o meno approfondite sulle caratteristiche strutturali del manto nevoso, quali consistenza, tendenza evolutiva e segnalazioni sulla presenza di eventuali elementi che possono influenzare determinate situazioni valanghive (accumuli, neve fresca, strati deboli all’interno del manto nevoso).
- Indicazione sul grado di pericolo attuale, cioè il grado di pericolo al momento dell’emissione del bollettino secondo la scala europea suddivisa in cinque gradi.
- Parte meteorologica, dove vengono date in dettaglio le previsioni del tempo in termini di nuvolosità e di eventi meteorici, per un periodo di validità che va dalle 24-48 ore fino alle 72 ore nel caso del bollettino del venerdì valevole per tutto il fine settimana. Inoltre vengono forniti i principali dati meteorologici e loro andamento tendenziale (quota dello zero termico, temperature, venti prevalenti, quantità e intensità delle precipitazioni).
- Pericolo di valanghe previsto, in cui vengono definiti il grado di pericolo, il tipo di valanghe previste e la localizzazione orografica generale in cui presumibilmente si possono verificare i fenomeni.

DIFFERENZE FRA I BOLLETTINI
Come già anticipato, i bollettini emessi dai vari centri Regionali, riportano informazioni basilari comuni ed essenziali; ognuno di essi presenta una diversa organizzazione e struttura del testo e della parte grafica. La sottolineatura di alcuni concetti rispetto ad altri è comunque sempre ben evidente e chiara all’utenza.

BASE INFORMATIVA
Per la previsione del pericolo valanghe i centri regionali e provinciali aderenti all’AINEVA si basano principalmente su una serie di dati provenienti da una rete di oltre 100 stazioni nivometeorologiche automatiche dislocate nei siti più rappresentativi dell’arco alpino, che forniscono in tempo reale dati su temperatura, intensità e direzione del vento, altezza della neve, umidità, radiazione solare ecc., e da oltre 150 campi neve manuali, dove giornalmente i rilevatori, oltre a fornire i dati meteorologici classici, trasmettono informazioni dettagliate sulle condizioni del manto nevoso e una descrizione sull'attività valanghiva nelle ultime 24 ore.
Ulteriori dati provengono settimanalmente da una rete di circa 120 campi nivometrici dove vengono eseguiti i profili del manto nevoso (prova penetrometrica e analisi degli strati).
Inoltre è in fase di sperimentazione avanzata, da parte di alcuni centri, l’utilizzo di personale qualificato per effettuare settimanalmente rilievi e test di stabilità (es. blocco di scivolamento) itineranti in circa 60 siti.
Particolare importanza nella parte previsionale ricoprono i dati di evoluzione delle condizioni meteo.
Anche in questo le singole realtà operative differiscono molto: alcuni uffici redigono autonomamente le previsioni a scala locale, altri si affidano a centri previsionali regionali o provinciali, integrando talvolta le informazioni con le carte che provengono dai principali centri meteorologici europei.

METODO PER LA VALUTAZIONE DEL PERICOLO DI VALANGHE
Il metodo vero e proprio con cui viene fatta la valutazione del pericolo di distacco di valanghe è definito sinottico o convenzionale o a scala regionale. Esso è basato principalmente sulle capacità, sull’esperienza e sulle conoscenze scientifiche dei previsori che, dai vari centri, seguono le evoluzioni del manto nevoso e l’andamento meteorologico e che devono essere in grado di valutare tutti i dati a disposizione per definire la stabilità del manto nevoso, attraverso un processo di logica deduttiva.
La previsione del pericolo valanghe nelle giornate successive a quella di emissione, essendo strettamente dipendente dall’evoluzione meteorologica, viene formulata sulla base delle previsioni meteo e indica la probabile tendenza evolutiva delle condizioni del manto nevoso.

UTILITA' E LIMITI DEI BOLLETTINI
I bollettini nivometeorologici fin qui descritti forniscono, a livello regionale, una sintetica descrizione del manto nevoso e del pericolo valanghe e, sulla base delle previsioni meteorologiche, una stima dell’evoluzione del pericolo.
Essendo il pericolo valanghe espresso su scala regionale, la sua valutazione è fatta solo per zone o gruppi montuosi e quindi non può essere esteso ad ogni singolo pendio innevato. Il bollettino descrive comunque i pendii pericolosi, ma spetta all’utente mettere in relazione fra loro il grado di pericolo, la possibile attività valanghiva e le relative conseguenze nell’affrontare l’attraversamento di una zona potenzialmente pericolosa.

VALIDITA' NEL TEMPO
I bollettini vengono generalmente emessi con cadenza trisettimanale (lunedì, mercoledì e venerdì), con la possibilità di emissioni straordinarie nel caso di evoluzioni repentine delle condizioni meteo o del manto nevoso; in virtù della piena autonomia dei singoli centri, la Regione Veneto emette il proprio bollettino ogni 24 ore. Le indicazioni riportate si riferiscono al momento dell’emissione, con l’indicazione della tendenza per le successive 24-48-72 ore.

VALIDITA' SUL TERRITORIO
Ogni Regione o Provincia autonoma emette il bollettino di propria competenza territoriale, spesso indicando un grado di pericolo specifico su alcune sottozone geograficamente e climaticamente omogenee, in modo di fornire informazioni il più possibile dettagliate.
In occasione di eventi particolari, quali ad esempio manifestazioni sportive o altro, vengono eleborati appositi bollettini locali molto dettagliati validi solo per zone geografiche ristrette.

IL BOLLETTINO AINEVA PER LE ALPI
Al fine di fornire un quadro globale, se pur sintetico, della situazione del pericolo di valanghe nell’intero arco alpino, esiste un bollettino AINEVA che in sintesi raggruppa tutti i dati provenienti dai bollettini regionali e provinciali ed è disponibile su Internet all’indirizzo www.aineva.it.
La Sede AINEVA ospita inoltre una segreteria telefonica interattiva sulla quale sono consultabili, componendo il numero 0461 230030, tutti i bollettini emessi dagli Uffici valanghe associati.
Presso lo stesso risponditore si possono ascoltare le previsioni meteorologiche suddivise per macro-regioni (Alpi orientali, centrali e occidentali), attive tutto l'anno.
I messaggi vengono aggiornati ad ogni nuova emissione dei bollettini, direttamente dai vari centri regionali e provinciali, fornendo all’utenza una informazione in tempo reale sulla situazione del pericolo valanghe sull’intero arco alpino.

La SCALA EUROPEA DEL PERICOLO VALANGHE è destinata ai frequentatori della montagna al di fuori delle zone controllate ed agli operatori nell’ambiente innevato.

DEFINIZIONI E BASI CONCETTUALI DELLA SCALA

Nel corso del 6° incontro internazionale del Gruppo di lavoro dei Servizi di Previsione Valanghe tenutosi in Baviera nell’aprile 1993, è stato finalmente raggiunto un accordo fra i vari paesi su una scala di pericolo unificata. La discussione alla quale hanno partecipato i rappresentanti di Austria, Francia, Germania, Italia, Spagna e Svizzera, ha portato alla definizione di un testo comune che riguarda le seguenti sezioni:

GRADO DI PERICOLO
STABILITA’ DEL MANTO NEVOSO
PROBABILITÀ’ DI DISTACCO DI VALANGHE
GRADAZIONE DEL PERICOLO

La scala si compone di 5 gradi di pericolo crescente, individuati con indici numerici da 1 a 5:

1 DEBOLE
2 MODERATO
3 MARCATO
4 FORTE
5 MOLTO FORTE

Il termine "estremo" può essere utilizzato nei bollettini per indicare situazioni valanghive eccezionali. E’ da sottolineare che la scala non è lineare, in quanto il grado mediano ( 3 marcato ) non rappresenta un pericolo medio, bensì un pericolo superiore.

STABILITA' DEL MANTO NEVOSO

Dal punto di vista fisico non è corretto utilizzare una scala della stabilità, in quanto non è possibile individuare situazioni intermedie tra un pendio nevoso stabile e uno instabile. Nella scala di pericolo unificata viene pertanto utilizzata una scala del consolidamento del manto nevoso, con le seguenti definizioni:

BEN CONSOLIDATO
MODERATAMENTE CONSOLIDATO
DA MODERATAMENTE A DEBOLMENTE CONSOLIDATO
DEBOLMENTE CONSOLIDATO

Solamente per i gradi di pericolo 1 e 5 vengono utilizzate rispettivamente le definizioni "manto nevoso stabile" e "manto nevoso instabile". Poiché il pericolo da valanghe non è presente in modo uniforme su tutto il territorio, la scala utilizza il concetto di pendii ripidi (con inclinazione pari o superiore a 30 gradi) per localizzare il pericolo secondo i seguenti criteri di estensione: pochissimi, alcuni, molti, maggior parte dei pendii ripidi.

PROBABILITÀ DI DISTACCO DI VALANGHE

Per ogni grado di pericolo una prima fase indica l’entità del sovraccarico necessario per provocare distacchi; una seconda frase descrive la situazione nei riguardi dei distacchi spontanei previsti (con riferimento al numero ed alle dimensioni delle valanghe). Il tipo di sovraccarico viene così definito:

DEBOLE (singolo sciatore, escursionista senza sci)
FORTE (gruppo compatto di sciatori, mezzo battipista, uso di esplosivo)

COLORI DI RIFERIMENTO

Ciascun grado di pericolo è contraddistinto da un colore: i colori, scelti secondo una scala semaforica, sono:

1 VERDE
2 GIALLO
3 ARANCIONE
4 ROSSO
5 ROSSO A SCACCHI NERI*

* così come sostituito in conformità agli accordi presi a Trento nel 10° incontro internazionale dei Servizi di previsione delle valanghe

DEFINIZIONI IMPORTANTI PER UN CORRETTO USO DELLA SCALA

PICCOLE VALANGHE: generalmente non arrecano danni alle persone;
MEDIE VALANGHE: si limitano ai versanti;
GRANDI VALANGHE: raggiungono il fondovalle;
PENDII RIPIDI: con inclinazione superiore a 30 gradi;

PENDII RIPIDI ESTREMI: con caratteristiche sfavorevoli per quanto riguarda l’inclinazione, la forma del terreno, la vicinanza delle creste, la rugosità del suolo...;

DISTACCO SPONTANEO: che avviene senza l’intervento dell’uomo.

Una sezione "CONSEGUENZE E MISURE", per l’informazione e l’allertamento degli Enti e delle Amministrazioni preposte alla salvaguardia della pubblica incolumità, non è stata definita a livello internazionale, per la diversa situazione giuridica esistente nei diversi paesi. Le indicazioni per scialpinisti, escursionisti e sciatori fuori pista sono state concordate tra Italia ed Austria.

BOLLETTINO VALANGHE FVG e link Austria e Slovenia.

Guida specifica alla lettura del bollettino

Glossario

False certezze (chiarimenti su alcuni pregiudizi che possono mettere a rischio l’incolumità degli utenti della montagna).

AINEVA (associazione interregionale neve e valanghe) (potete scaricare diversi opuscoli in PDF riguardanti neve e valanghe alla sezione pubblicazioni).

CAI-SVI Servizio valanghe italiano. (leggete i numerosi articoli e i numerosi link utili).

Arva: esercizi per un apprendimento più facile.

PoWDeR department la struttura del seba che si occupa di sicurezza in fuoripista.

Far chiarezza sul tema "Obbligo di ARVA" risponde l'avvocato.



 
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