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Kitesurf Report: Kitesurf ad Antigua - Gennaio 2012 Diario Completo
Contributed by Webmaster on Sabato, febbraio 04 @ 22:55:32 CET

Kitesurf ad Antigua Si parte da londra-gatwick con volo british airways da venezia. tutto perfetto volo in orario mettiamo i bagagli in transfer per riprenderli direttamente ad antigua. arrivati a londra donald ci viene a prendere per portarci al suo b&b. Glenalmond è uno dei tanti a london gatwick ma la semplicità e gentilezza di donald ci conquista subito. i nostri amici di torino arrivano un'ora dopo e ci troviamo tutti insieme al air balloon, un locale a pochi minuti a piedi dal nostro b&b. la mattina dopo sveglia con calma il volo è alle 10 e mezza. una bella colazione nella piccola ma luminosa sala e poi via al areoporto.


Freeride at Prickly Pear

Jabberwock Beach Session


il volo londra antigua durerà 8 ore e mezza che passeranno benissimo grazie alla qualità della compagnia aerea. i sedili in economy sono larghi e c'è spazio per le gambe, l'aereo è pulito e i pasti sono ottimi. la scelta dei film sul display di ogni singola poltrona e ottima e il viaggio vola via. arriva il momento di atterrare subito ci accolgono 28 gradi con un vento caldo e costante. l'aeroporto però è piuttosto deludente. dentro in fila per il controllo passaporti l'aria condizionata non funziona e sudiamo tutti come maiali. andiamo a ritirare i bagagli e ci sono tutti.

British airways 10 e lode! ecco la prima sorpresa non ci sono i carrelli per trasportare i bagagli. però ci sono dei portantini con i loro carretti ci aspettano. si tratta di 50 metri giusto per uscire fuori dall'aeroporto. ci chiedono 10 dollari americani. alla fine ci accordiamo per 5 quando stavamo per decidere di portarci tutto da soli. antigua è quasi tutta così. cercano di spellarti appena possono. infatti tutto costa o il doppio o il triplo o anche 5 volte più dei prezzi a cui siamo abituati. per ritirare la macchina in affitto presa da avis ci mettiamo un secolo. altri 20 dollari per il permesso di guida più nessuna copertura assicurativa oppure altri svariati dollari al giorno. in più la signorina vuole segnare tutti i graffi che ci sono sul auto. impresa impossibile visto che è tutta un graffio. la macchina di lorenzo poi è un vero cesso. stranamente abbiamo pagato costi diversi ma le macchine sono uguali. chiedo il perchè visto che ho pagato di più. mi risponde che la mia è più grande. ma se sono uguali! la questione dei graffi allarma un po'. speriamo bene di non avere brutte sorprese alla riconsegna.

Si parte per seatons. l'isola è molto verde e piena di case, baracche e ville. molte sono abbandonate e le strade sono un fosso. qui qualcosa non va. scopriremo poi che il governo non fa quasi nulla e un'isola che dovrebbe essere simbolo di lusso è invece mal gestita e lasciata all'iniziativa dei privati. arriviamo a seatons. davanti a noi un arcipelago di tanti isolotti coperti di mangrovie. spettacolare! tutto molto tranquillo e tipico. in giro quasi solo locali. si sente il rumore del vento e degli animali selvatici. ci fermiamo al market che è poco più di una stalla con un pò di roba messa qui e là. ma è sempre aperto e a due passi da dove siamo. finalmente a casa. ci accoglie bernadette e più tardi ci viene a salutare anche il marito cippy . sono molto gentili e disponibili. l'appartamento è veramente grande e con una bella vista sulle isole di fronte. ci prepariamo una bella pasta con tutto quello che ci siamo portati dall’ italia e poi a letto.

sveglia presto a causa del fuso. una bella colazione e poi dritti a jabberwock la spiaggia principale per il kitesurf. prima uscita della vacanza , acqua calda e sole. faccio un bordo fino ad arrivare a una piccola isola, prickly pear, da un lato è roccia ma dall'altra è tutta sabbia bianchissima e acqua verde. scendo a terra per qualche minuto e poi riparto per la spiaggia. eravamo soli ma adesso arriva altra gente. comunque poche persone. il sole cuoce ed è il momento di andare. un bel pollo fritto da kfc e poi via in giro per l'isola. jolly harbour, darkwood beach, cades e tante altre. si torna passando per boschi e giungla. sulla strada banchetti di frutta come al solito molto costosa. un ananas costa 7-8 volte più che da noi. incredibile ti credo che tanta gente qui non se la passa bene. la signora della frutta pesa 150 chili ha una maglia nera sporca che le copre le tette enormi, a piedi nudi sui resti dei cocchi tutta spettinata e con un grande machete in mano. decidiamo che è saggio comprare qualcosa. e allora 2 cocchi 4 ananas piccoli e una papaya per la modica somma di 20 euro! si torna a casa stanchi ma soddisfatti. rimango a chiacchierare con cp a lungo. mi racconta storie di galeoni e fatti della sua vita. è un ingegnere elettronico che ha deciso di cambiare vita lavorando per se e non più per altri. gestisce il b&b insieme alla moglie bernadette, va a pesca e gioca a domino con gli amici. una vita a misura d'uomo immersa nella natura dei caraibi.

la mattina qui a seatons tutto è molto calmo. si sente solo la natura e i pappagalli del vicino. cp e già al lavoro come promesso la sera prima ci sta tirando giù un grappolo di cocchi da bere e mangiare per colazione. oggi si va ad half moon bay. la vera spiaggia caraibica quella dei tesori e dei pirati. siamo soli e scegliamo la parte migliore dove c'è un po di ombra e l'acqua è limpida e ferma. il resto della baia è battuto alle onde. il sole è implacabile. con lorenzo usciamo con il surf per provare a prendere qualche onda così per scherzare. poi snorkelling sul reef e a fine cottura andiamo via. sosta per pollo e riso e birra gelata e poi cerchiamo di raggiungere harmony dove dovrebbero esserci delle barche per raggiungere green island. ma sterrata dopo sterrata non riusciamo a trovare il posto. eccolo è un ristorante che si chiama harmony hall. il servizio barca c'è però costa 5 dollari se ti fermi a pranzo, ristorante quasi di lusso ovviamente, altrimenti 25$ a persona. come è sta storia?! anche perchè se mi fermo a pranzo come faccio a fare kitesurf? vabbè cercheremo ancora... ci sarà ancora qualcuno che sa come si lavora nel turismo! prossima spiaggia long beach... aiuto! tutti italiani... tutti panzoni e culone in posa a farsi foto. sdraio barche ombrelloni e negozietti. qualche esempio? ananas 10 dollari, secchiello con paletta minuscolo per mia figlia che mi smarrona, 15 dollari. ma siete matti? e c'è gente che compra... non noi, sempre alla ricerca dei veri caraibi. che sono dietro l'angolo. basta cercare e parlare con le persone giuste... non con gli avvoltoi da spiaggia. visita al supermercato più grande di antigua. c'è tutto ma proprio tutto e non è una stalla anzi è super moderno. alcune cose hanno prezzi onesti tra cui il pesce e il pollo. stasera griglia!

sveglia presto come al solito gran colazione davanti al mare. chiediamo i kayak e come promesso ecco che ci tira fuori due borsoni. li gonfiamo e controlliamo che sia tutto a posto. a fine giornata andremo all' abbordaggio del relitto della wave runner che è parcheggiato proprio davanti a noi tra le isole di mangrovie. intanto si va a half moon bay dove siamo un paio d'ore poi ci fermiamo a mangiare proprio lì vicino alla spiaggia in un locale che sembra una baracca. ordiniamo riso e pollo e hamburger che arrivano dopo un bel po. strano siamo gli unici clienti e ci mettono tutto quel tempo? stanno forse ammazzando il pollo e la mucca per prepararli! chi ci serve quando è pronto è un omone enorme a cui manca qualche dente. igiene non sembra il massimo a dire anche da tutte le mosche che ci girano intorno... va beh mangiamo e speriamo che vada tutto liscio. si va a jabberwock alla ricerca del vento. ma oggi nonostante le previsioni ce n'è veramente poco. presto il 13 a lorenzo che prova a fare qualche bordo. dopo un pò decidiamo di tornare casa non prima di aver fatto sosta all’ Epicurean, il super super super mercato. appena arrivati a casa io e lorenzo ci guardiamo e decidiamo subito come due ragazzini di andare in kayak a esplorare il relitto, promettendo però che non saremmo saliti a bordo. montiamo le gopro sui caschi e con i kayak entriamo in acqua. la prima cosa che facciamo è naturalmente abbordare la nave. leghiamo i kayak sotto la scaletta marcia e ci arrampichiamo su. è tutto arrugginito ma nelle cabine e nel ponte di comando sembra che fino a poco tempo prima ci sia stato qualcuno. c'è di tutto anche roba utilizzabile come delle mute da alto mare, strumentazione di bordo carte nautiche bandiere e libri. la giriamo tutta con calma. alla fine soddisfatti scendiamo di nuovo in acqua per pagaiare intorno all isola di mangrovie a cui è ancorata la wave runner. arriva il tramonto è bellissimo e non c'è un filo di vento. rimaniamo in acqua fino alla fine a goderci lo spettacolo. anche questa giornata è finita.

si parte come tutti i giorni per half moon bay per un mega bagno e passeggiata. mia figlia rebecca ha la febbre probabilmente per un colpo di calore. torniamo a casa e con lorenzo andiamo a surfare. si entra in acqua e subito dritti a prikly pear un isoletta minuscola da un lato rocciosa e dall'altro con una splendida minuscola spiaggia a forma di cuore bianca come il borotalco. l'acqua è verdissima ci fermiamo un attimo sulla spiaggia dove c'è anche un mini bar. propongo un caffè ma non avendo soldi apresso si torna a surfare verso la spiaggia. un pò di bordi con il twin tip il sole splende fortissimo e il mare smeraldo. metto via il twin tip per una lunga uscita sul surf senza straps perchè mi sono ripromesso di imparare bene a surfare così. non si sa mai che poi ci provo anche a mauritius sulle onde. gran bella uscita. torno a casa per pranzo e poi con marina e le bimbe torniamo in spiaggia. adesso tocca a marina che sta migliorando giorno dopo giorno. di nuovo supermercato e poi a casa a raccontarci quanto ci siamo divertiti e a porconare perchè i filmati della lo go pro non sono puntualmente venuti bene.

anche stamattina ci dirigiamo per a half moon ma lorenzo ha pieni i coglioni sia di gigi che della spiaggia per cui va dritto a jabberwock. mentre lorenzo si filmava in modo appannato con la gopro io torno a casa per un uscita non prevista in kite a mercer creek bay. bellissimo giro. due o tre isole di mangrovie baie nascoste dove spuntano super ville miliardarie e acqua verde e bassa un pò dovunque. 2 ore di divertimento e vera esplorazione in puro stile freeride. al ritorno pranzetto veloce e poi di nuovo in spiaggia perchè è il momento di marina. sulla strada rischiamo di investire una mucca. capita spesso che attraversano così da un momento all'altro. a jabberwock c'è ancora dre in acqua che gira e un paio di fotografi in azione. mi faccio anche io un uscita fino al tramonto e poi si torna a casa a grigliare pollo e pannocchie. le nostre preferite.

oggi si parte alla ricerca di nuove spiagge ad est. un breve controllo su google maps e ci districhiamo nel piccolo centro di saint john. finalmente riusciamo ad arrivare a hawks bill beach splendida spiaggia da veri caraibi. al largo un' isoletta circondata da spiaggia bianca, sandy island naturalmente. tra bagni e passeggiate passano un paio d'ore. sulla strada del ritorno troviamo l'accesso a galley beach che lasciamo per domani. il programma prevedeva un uscita in kite a mercer creek bay ma non c'è abbastanza vento. per cui di nuovo a jabberwock dove passiamo uno splendido pomeriggio fino al tramonto. scopriamo che dre sta girando un film sul kitesurf .facciamo due chiacchiere e si rivela un personaggio molto umile e socievole. magari un altro ti avrebbe mandato a quel paese ma invece lui ci ha spiegato cosa stava facendo e mi ha chiesto anche un parere sulla scena che stava girando in quel momento. i filmati della go pro sono venuti benissimo complice anche le temperature più basse e i colori intensi del tramonto. facciamo più di qualche uscita a turno con marina. twin tip e poi surf senza straps. quando il sole sta per scomparire ultimo bordo lunghissimo fino a prickly pear dove la minuscola spiaggia in mezzo al mare è deserta. camminare su quella spiaggia minuscola con la sabbia candida con addosso solo pantaloncini e trapezio e poi ripartire in kite è esaltante.

finalmente la barca che avevamo prenotato oggi è disponibile. a guidarla è naveen, pescatore locale di aragoste. Aragosteee?!! gli chiediamo di portarci a bird island prima che arrivino i turisti dei resort. navighiamo in un arcipelago di piccole isole coperte di bosco e mangrovie. L’ acqua è verde blu bianca. arriviamo a great bird island per primi . spiaggia deserta fantastica. una piccola baia incastonata in un isoletta con alte scogliere da un lato. pompiamo i kite. è molto difficile uscire poiché il vento viene da dietro. dopo un bel pò in acqua riesco a lanciare. Lorenzo non riesce e torna a riva. per un oretta giro tra atolli e scogli. ma il vento è scarso per cui rientro. ecco arrivano le barche cariche di gente ed è ora di andare. altra spiaggia deserta. Lorenzo pompa il kite anche se il vento è veramente troppo scarso. così per scherzare si fa due bordi nella baia color smeraldo...e altrettanto per scherzare mette giù il kite sugli alberi ! nessun danno in un attimo lo tiriamo giù . via per stingray city a vedere le razze tutto incluso senza dover sborsare 50 dollari a persona a quelli che ci fanno il business . é ora di tornare e intanto contrattiamo con naveen per le aragoste. guarda che siamo gente di mare. facci il prezzo bbbono, gli diciamo. ci accordiamo per 12 aragoste a 12 caribbean alla libra cioè poco più di 8 euro al kilo! ...ce ne darà solo 7 in un sacco ancora vive. le altre 6 domani , ci dice. a casa mettiamo su la pasta, birretta gelata e poi si festeggia il compleanno di mia figlia Alessandra che oggi fa 3 anni con un ottima torta al cioccolato presa all’ epicurean. Lorenzo e barbara partono per saint jhon a prenotare il giro in catamarano di domani . appuntamento a jabberwock più tardi per la sessione serale di kite. veloce passaggio al supermercato per prendere quello che manca per la cena di stasera. naturalmente aragoste tutte e sette! in 4. spaghetti all aragosta per cominciare poi bollite. delizia. la notte ho un incubo dove sogno le antenne che si muovono sul cruscotto della macchina. forse abbiamo esagerato .

il giorno dopo mentre Lorenzo e barbara sono in gita sul catamarano, noi andiamo a galley beach, una delle tante splendide spiagge. a pranzo torniamo a casa. aragosta fredda di frigo con maionese. mmmm ma quale incubo?! appuntamento al porto di saint jhon alle 4 con Lorenzo e barbara al rientro dal giro. ci dirigiamo a english harbour, uno dei posti più esclusivi dei caraibi. prima saliamo a Shirley heights, vecchia postazione di controllo degli inglesi nel 1700-1800. da li si vede tutta english harbour piena di insenature incredibili. scendiamo al Nelson dockyard. sembra un porto del 1700. ai moli però super bi alberi e yacht di stra lusso . cala il sole. tutte le barche sono illuminate. spettacolo ! biretta gelata carib al bar proprio di fronte e via a casa. noi stasera mangiamo carne, Lorenzo continua con le aragoste e se ne fa due. ma come fa?

ultimo giorno per i nostri amici. lo dedichiamo tutto al kite. colazione e poi armiamo e usciamo subito davanti casa. 2 ore di divertimento tra gli isolotti e le baie di mercer creek su fino a stinger ray city. è un labirinto di colori. pranzo veloce. manco a dirlo aragosta fredda e poi a jabberwock per fare il pieno. esce anche Marina e poi io per provare un pò di manovre sganciate. domani forse provo la rampa, dopo 9 giorni di kite comincio a sentirmi bene. i nostri amici ci salutano. noi per consolarci ci bolliamo due aragoste. previsioni ottime per i prossimi 6 giorni. mentre scrivo fuori è buio e stellato e il vento fischia forte tra le palme e agita le tende in casa. la migliore buonanotte che un kiter potrebbe avere.

stamattina andiamo presto a jabberwok cosi marina può uscire subito con nessuno in acqua. ma il vento è forte da 9 per cui già 3 kite sono in azione. ottima uscita di marina che finalmente fa avanti e indietro proprio davanti alla spiaggia senza perdere un metro di sopravento. poi è il mio turno. svito le pinete e mi preparo ad affrontare la rampa. faccio più di qualche tentativo ma la mia tavola non è una wake board per cui inchioda troppo quando affronto la rampa. piuttosto che farmi male preferisco rimontare le pinnette e proseguire con altre manovre. peccato perchè la rampa è bella e se la tavola fosse stata adatta sarebbe stato proprio divertente. comunque non sono molto interessato al genere e quindi passo senza rammarico ad una bella sessione di kite loops. altra bella uscita e altra tacca sulla tavola. felici e contenti ce ne andiamo da kfc per pollo fritto e patatine original cioè senza spezie ne piccante. si prosegue poi per il mercato di saint john dove compro ananas papaya avocado e banane per pochi dollari caraibici. il mercato è sempre il posto più economico e dove c'è più scelta. peccato che è infognato a saint john vicino al porto. il paese è tutto una serie di viette a senso unico con case a due piani in legno e lamiera molto colorate. tutti se la prendono con calma anche perchè non c'è motivo di avere fretta. l'atmosfera è proprio bella. in alto verso il porto svettano le navi da crociera che arrivano regolarmente ogni giorno. una vera manna per i locali anche perchè gli viene proposto tutto a prezzi triplicati o anche più. 20 minuti di strada e siamo a ffryes beach. da qui si vede jolly harbour e le five islands. il vento è side off e fuori le barche a vela sono piuttosto inclinate. pompo il 13 e con molta difficoltà riesco a lanciare e portarmi fuori. il vento davanti al jolly harbour è off shore totale per cui è piuttosto rafficato. mi dirigo alle five islands ci sono quasi ma decido di non raggiungerle perchè il vento sbuffa e i segnali non mi piacciono. per cui bolino e dopo 4 bordi rientro preciso indietro sfruttando una raffica. infatti dopo pochi minuti il vento cala ancora. l'esperienza serve sempre a qualcosa! decidiamo di muoversi perchè siamo in ritardo. alle 5 ho appuntamento con naveen per un altro sacco di aragoste. facciamo un pò di corsa la fig tree drive. bellissima strada in mezzo a i boschi e la giungla. ogni tanto una mangusta attraversa la strada. è tutto verde e luminoso. ne ho chieste 4 ma ne ha 5. va bene gli dico anche perchè sono le ultime che prendo. tra pochi giorni partiamo. 5 aragoste 20 euro. meglio approfittare chissà quando ci ricapita. cena frugale, si fa per dire, e a nanna. domani vorrei uscire half moon bay dove non abbiamo ancora trovato la giornata giusta.

finalmente vento giusto come speravo. uscita esplorativa perchè non conosco la baia dal mare. guardando il mare sulla destra c'è un capo roccioso e lì accanto si forma un onda abbastanza carina ogni tanto sui due metri e mezzo. si fa qualche curva non di più. oggi con il twin tip visto che ho girato anche un po' fuori la baia. sconsigliato perchè è tutto roccioso e il mare abbastanza mosso e disordinato. domani riproverò con il surf. sosta per il pranzo a casa e poi di nuovo a jabberwock. è sabato per cui c'è un pò più di affollamento. dre continua con le sue riprese mentre 5 o 6 kite sono in acqua tra cui marina che non ha voglia di fare la gavetta e che si lamenta sempre come al solito. invece sta imparando molto in condizioni di mare diverse e gli tornerà molto utile. alle cinque ce ne andiamo per fare una veloce visita a long beach che al tramonto è deserta ed è perfetta per le bambine. acqua bassa e sabbia bianca come il borotalco. a cena di nuovo aragosta e giuro che è l' ultima volta che lo dico anche se ne abbiamo ancora in frigo! ancora 4 giorni. a casa fa - 5 e non vediamo l'ora di tornare perché qui fa troppo caldo!

Gli ultimi 4 giorni li condenso in un solo report. Kitesurf tutti i giorni mattina e sera. Tutto documentato dalla go pro naturalmente. Una bella uscita wave ad half moon bay, bella per il paesaggio meno per le onde. Qualche rara onda quasi sui 3 mt ma con poca verticalità, con vento nella stessa direzione e quindi molto difficilmente surfabili. Ad un certo punto a 100 mt da me tra le onde salta fuori una balena. Stupore e anche un leggero senso di disagio…che cosa c’è la sotto che non vedo mentre surfo? L’ultimo giorno spettacolare da nove piena a Jabberwock. In acqua anche Dre e i ragazzi della Cabrinha che giravano con i boots e le tavole wake sulla rampa. Vento forte e molto stabile, caldo. Addosso solo il trapezio. Con quel clima coinvolgente anche io ho fatto la mia parte chiudendo il mio più bel railey di sempre e un f16 hooked veramente potente. Volo di ritorno perfetto, ma perdiamo la coincidenza per venezia e aspettiamo 6 ore a London Gatwick. L’attesa non è particolarmente pesante perché siamo pieni di sonno. A Venezia ci accolgono –2 gradi. Fa freddo ma niente di eccezionale. Scopriremo poi che il Friuli è tra le poche regioni risparmiate dal gran gelo di questi giorni.

Conclusioni: clima fantastico per una vacanza di gruppo in kitesurf. Spiagge bellissime e svariate possibilità di uscita sia da terra che dalla barca che su atolli e isolotti vari. A Jabberwock bel settore di acqua piatta dove provare di tutto in grande sicurezza. Un ottimo spot per imparare e progredire velocemente vista l’abbondanza di vento e i locals della cabrinha. Da tornarci.



 
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