Welcome to Snowfriends.it  
Cerca in Snowfriends.it - Eventi - Reports - Spot - Informazioni - Freeride - Freestyle - Interviste - Attrezzatura - Tutorial - Forum - Argomenti - Archivio - Registrati - Account - Top 10

Snowfriends Menu
 Menu :
 Home
 Snowboard
 Mtb News
 Kitesurf
 Windsurf
 Bmx
 Surf
 Skateboard
 Articoli :
 Inserisci Articolo!
 Articoli Vecchi
 Cerca nel sito
 Articoli On-line
 Iscritti :
 Lista Utenti
 Tuo Account
 Private Messages
 Comunità :
 Forum Snowfriends
 Top 10
 Web Links :
 Web Links
 Inserisci Link
 Più Visitati
 Altro :
 Sezioni
 Sondaggi
 Foto Album
 Club 2007

Happy Faces Snowboarding in Pramollo Nassfeld

Speedflying Zoncolan

One Day in One Eye

Meteo Neve
Meteo Neve
Meteo Osmer Fvg
Bollettino Valanghe Pdf
Webcams Promotur
Bovec Kanin (Slo)
Cortina Faloria
Pramollo Nassfeld
Gerlitzen
Ghiacciaio Molltaler
Ghiacciaio Dachstein
Ghiacciaio Kaprun
Ghiacciaio Hintertux

Forum Snowfriends
Search in the forums
 

Last messages

Spaccio Elan - 09-30-2013Spaccio Elan...
SOS altezza tavola + camber - 02-25-2013SOS altezza tavola...
nuovo portale per tutorials skimboarding - 11-27-2012nuovo portale per ...
Scarponi SI Burton - 04-17-2012Scarponi SI Burton...
Burton SI attacchi e scarponi - 04-17-2012Burton SI attacchi...
palmer honeycomb 163 - 04-17-2012palmer honeycomb 1...
Era ora!! - 02-12-2012Era ora!!...
Ischgl 2011/2012 - 02-03-2012Ischgl 2011/2012...
Obertauern 2-3 gennaio 2012 - 01-03-2012Obertauern 2-3 gen...
Zoncolan 2011-2012 - 12-23-2011Zoncolan 2011-2012...
Pramollo Nassfeld 2011-2012 - 12-19-2011Pramollo Nassfeld ...
Bovec 2011-2012 - 12-17-2011Bovec 2011-2012...
novità - 11-29-2011novità...
Vendo SPLITBOARD Voilè Mojo 166 2009/2010 - 11-18-2011Vendo SPLITBOARD V...
[UD+sped] Vendo maschera sci snowboard Carrera Cliff SPH - 11-13-2011[UD+sped] Vendo ma...


Snowfriends Cafè
Gli ultimi dieci post in Snowfriends Cafè

 libri: cos...
 Date compl...
 Buon compl...
 A breve pe...
 Chi non mu...
 Auguri Lin...
 20/07/2007...
 auguri kal...
 Auguri RAS...
 e giorgggg...

Cerca
Ricerca Avanzata

 
Kitesurf Report: Kitesurf a Barbados - Febbraio 2011 Diario Completo
Contributed by webmaster on Mercoledì, febbraio 16 @ 23:59:12 CET

Kitesurf a Barbados - Febbraio 2011 Diario Completo Barbados è una delle isole più esposte dei caraibi. Da gennaio a marzo c'è sempre vento. Difficilmente rimarrete delusi. Quasi niente zanzare, temperatura sui 26-28 gradi, sole implacabile e qualche acquazzone ogni tanto tipico dei tropici. Viaggio più comodo questa volta. Partenza da venezia verso le 8 di sera con arrivo a london gatwick due ore dopo.

Ci viene a prendere al terminal Qasim che gestisce con la famiglia la guesthouse dove abbiamo prenotato. The lawn è una casa storica di Horley, la cittadina accanto all'aereoporto. Molto carina e immersa nel verde, ma a pochi minuti dalla stazione di Horley, dove con 40 minuti siete a London victoria. Mmmm bene a sapersi per il futuro, quando le bimbe saranno più grandi. Passata la notte al mattino Marina e mia figlia Alessandra hanno 38 di febbre. Interveniamo con le medicine portate dall'italia saggiamente. Colazione con beacon e uova e via in aereoporto. Anche qui orario comodo, 1245 con arrivo a barbados alle 17, dopo circa 9 ore di volo con 5 di fuso. E così sarà, e sarebbe stato perfetto senza la febbre. Comunque alla fine il portello si apre e 28 gradi umidi ci accolgono. Solite trafile burocratiche e poi al noleggio auto a ritirare la macchina affittata per le due settimane di vacanza previste. Tutto ok anche qui, se non fosse per la guida a sinistra e il cambio automatico. Siamo stanchi e sudati, ma dobbiamo fare ancora 20 km e poi ci sarà la doccia tanto desiderata. Accendo il motore e rimango almeno 5 minuti a guardare la leva del cambio automatico. C'è poi un unico grosso pedale e quello solito dell'acceleratore. Avevo guidato tempo prima un'automatica ma per pochi km. Con guida a sinistra mai. Doppio handicap! Comunque imparo quasi subito che il pedale grosso va solo sfiorato col pensiero e subito dimenticato. Se poi non levi il piede, gli anni di guida italiana all'attivo ti faranno un bello scherzetto. Infatti appena ti dimentichi che non è la frizione, nel momento in cui sposti la leva del cambio automatico sulle marce più veloci, il tuo piede sinistro affonderà sicuro e deciso sul pedalone...sparandoti le palle in gola. Dopo due inchiodate di quelle giuste appena fuori l'aereoporto, capisco che un errore così nel traffico caotico di bridgetown, mi costerà caro. Ridotto a più miti consigli, arriviamo a destinazione a velocità da pensionato.
Il walmer lodge, così si chiama dove abbiamo prenotato l'appartamento, è in piena decadenza. La coppia di proprietari è anziana, fanno del loro meglio, ma più di tanto... E' che per una famiglia come la nostra, 80 dollari usa al giorno (55 euro al cambio di gennaio 2011) sono sostenibili, anche se troppi secondo me per cosa ti viene offerto. A Barbados hanno un gran mare, belle spiagge , ma non è merito dell'uomo, che invece ha costruito troppo e male, spessissimo a ridosso dell'acqua rendendo tutto un pò caotico. C'è traffico, sulle arterie principali, un pò troppo. Infatti sarà una notte di poco riposo.

Giorno 1

Al mattino, fuso o non fuso, siamo messi male. Alle 630 siamo già tutti in piedi. Carico la macchina già sapendo che non surferò, causa febbre. Alla luce del sole tutto è caldo e luminoso. C'è un gran via vai. Ci dirigiamo a Silver Sands. Spettacolare. Non c'è gran che di onda, ma l'acqua è a 29 gradi e color turchese. Già alcuni windsurf e kite sono fuori. Altri si preparano. Per me solo uno sguardo...va be, ho molti giorni davanti e le previsioni sono ottime. Ci spostiamo a Surfers Point dove conosco il gestore di Zed Surf, italiano di cagliari. Due chiacchiere e poi mi sposto accanto al centro North dove chiedo info su appartamenti e lezioni kite ad un altro italiano, Aldo Pizzi (aldopizzi.com). Gli appartamenti sono sullo spot e con vista mare, ma costano quasi il doppio. Mmmm...rimpiango Mauritius, dove con 40 euro al giorno siamo stati alla grande. Va bè tanto oggi non si surfa. Miami beach, poco più avanti, per il primo bagno. Compriamo hot dogs e bibite alla stazione di servizio e mi fregano sul cambio. Si paga tutto o in usd (dollaro usa) o bbd (dollaro di barbados che vale quel che vale) però i prezzi sono quasi europei. Picnin in spiaggia, poi supermercato e si rientra. Finalmente rimonto le pinnette...e domani diamo un senso a questa vacanza! Però adesso, mentre scrivo sul divano, con solo un pantaloncino addosso, la finestra aperta e la ventola che gira sul soffitto e i rumori di una sera d'estate... mi chiedo: ma chi ce lo fa fare a stare al freddo a buttare legna nella stufa e a consumare gas?

Giorno 2

Le bimbe sentono il fuso e si svegliano alle 5...ma noi no, e vorremmo dormire
Niente da fare, colazione e alle 7 siamo già in macchina. Alle 8 siamo a silver sand, parcheggio vuoto, un tipo fa ginnastica sul prato. C'è un relitto accanto alla casa di legno gialla. Entrambi sono colorati e pieni di scritte inneggianti al surf e alla natura. La casetta è una specie di bar per surfisti , ma è ancora chiusa. Un windsurf è già fuori , qui c'è sempre vento, qualsiasi ora va bene . Armo anche io ed esco. Adesso mi sento in vacanza. Licra e pantaloncino sono sufficienti. Acqua verde, qualche onda sui 2 mt, tartarughe marine e silver sand sullo sfondo. Poco più su c'è surfers point. Ci andrò prossimamente. Un ora e mezza di relax, le condizioni sono poco impegnative, e siccome conto di surfare ogni giorno, va bene così. Oggi torniamo all'appartamento per pranzo. Le bimbe hanno ancora un pò di febbre. Sonnellino pomeridiano e poi in gita sulla costa ovest. In un attimo siamo a crab hill, la punta nord di barbados. L'isola è effettivamente piccola. Sul ritorno , sosta in spiaggia dei vip, con camerieri in bianco che servivano cocktails alle signore americane. Noi no, eravamo appena fuori il limite a fare buche nella sabbia fino al tramonto. E poi si torna per cena.

Giorno 3

Cominciamo a prendere il ritmo. Colazione a base di toast e marmellata di mango...e si! c'ho la fissa per il mango che in italia si trova a fatica. Ogni sera preparo due bottiglie di succo di mango e poi le faccio congelare, così quando esco dall'acqua dopo due ore di duro e sporco lavoro (qualcuno lo deve pur fare) il succo è ghiacciato al punto giusto...aaaa e che ve lo dico a fare! Comunque oggi facciamo prima una visita a long beach. Sono le 830 e non c'è nessuno. Palme e sabbia, a terra noci di cocco, il mare è molto mosso e tira un bel vento caldo e teso. Per arrivare in spiaggia si entra in un piccolo canyon tipo isola dei pirati. Alle 930 siamo a silver sand. Parcheggiamo comodi sul prato, c'è già qualcuno ma il grosso arriva più tardi. Bel vento da 9 piena oggi, e anche bella onda sui 3+ metri. Passo un due ore abbondanti nel parco giochi, le onde sono lente e si può provare di tutto. Tartarughe qui e la ma sono svelte ad immergersi se ti avvicini. Ben presto è pieno di kite e windsurf, ma c'è posto per tutti. Qualcuno gira a surfers point, magari domani che è previsto in aumento ci vado. Alla mezza si torna a casa, siamo stati molto di più oggi ma nessuna scottatura. Lungo il ritorno ogni tanto ci sono dei mucchi di cocchi e bancarelle. Sono li con il macete e l'imbuto e poi te lo vendono in tanichette di plastica da un gallone per 12 dollari di barbados, ovvero 6 usd, e quindi poco meno di 4 euro. Per fare la spesa a barbados è come in italia, nonostante il cambio favorevole ancora non abbiamo trovato nulla di particolarmente conveniente. A parte forse la birretta locale banks. Per me non è vacanza se nel frigo non trovo al bisogno la birretta locale, rigorosamente ghiacciata. Di solito il primo giorno ne compro una per tipo e dopo che ho trovato quella giusta, vado a cassette. Abbiamo tutti fame, spadelliamo questo e quello e poi riposino prima dell'uscita del pomeriggio. Anche se è un pò tardi e il tempo così così decidiamo di fare una visita a bathsheba, lo spot surf piú famoso di barbados. Prima sosta al distributore, un litro 3 bds, cioè 1,5 usd, ovver 1 euro. Ottimo, anche perchè la nostra almera con il cambio automatico consuma un casino. Alla fine mi sono abituato e la guida è facile. Dimenticatevi del piede sinistro, mettetelo di lato e non usatelo mai, pena inchiodata della mado....Comunque subito sbaglio strada e faccio un giro immenso. A barbados spesso le indicazioni non ci sono e quasi sempre quella che sembra un stradaccia che non
va da nessuna parte, è la strada giusta. Comunque superiamo orchid world, dove si possono ammirare centinaia di specie diverse di orchidea, e ci perdiamo nelle colline. Alla fine si vede il mare, la strada è molto ripida, una scimmia attraversa la strada, ci guarda e si lancia nei cespugli. Spettacolo bathsheba, mare , vento, onde e una costa da film dei pirati. Palme e roccie enormi, baie nascoste. È tardi e sta venendo buio. Tempo di cogliere un cocco che poi berremo a casa, e si torna a bridgetown.

Giorno 4

Oggi è previsto vento forte...ma và? Qui c'è sempre vento in questo periodo dell'anno, la percentuale supera il 90%. Colazione e poi visita a Foul bay. Fatichiamo un pò a trovarla, come sempre qui, ma eccola, la vera spiaggia dei caraibi. Nessuno in giro, vento forte e mare molto mosso. Palme un pò dappertutto, sabbia bianca. Rocce nere alte 30 metri ai lati della baia. Fantastico. È ora di andare a surfare. Arriviamo a silver sand e ci accolgono 25-30 nodi e 4 mt di ona. Gran bella uscita. Temporale all'orrizonte e ci ritroviamo tutti un pò in difficoltà con vento incazzattissimo e onde pure. A barbados piove anche col sole 2 o 3 volte al giorno. Passa la nuvola e scarica, poi esce il sole caldissimo e asciuga...e avanti così. Questi sono i tropici! Comunque la 9 non la tengo più , siamo rimasti in 4 sotto la pioggia battente. Marina e le bimbe sono fuggite in macchina. Esco, butto tutto nei sacchi, visto che è tutto strafondo di acqua. Sosta a Oistins al mercato del pesce per prendere i flying fishes ( pesci volanti ) già puliti a filetto a un barbados dollaro ognuno, e il dolphin, che non è delfino ma un pesce come il tonno pinna gialla, molto delicato (6-7 bds alla libbra). Tornati a casa, birretta banks ghiacciata e cuciniamo il pesce. Il pesce volante è come la sogliola, molto buono. Il dolphin è buonissimo! Come un pesce spada ma più delicato. Decisione unanime. Da oggi dolphin almeno una volta al giorno! Pomeriggio in spiaggia , ci sono delle ville sul mare con piscina spettacolari, ognuno con il suo accesso privato.

Giorno 5

La giornata inizia male. Alessandra non sta bene di nuovo. Partiamo per silver sand come al solito. Sole ma nuvole minacciose all'orizzonte. Vento fiacco, monto il 9 e aspetto. Arriva il temporale, giù acqua e vento molto forte sui 30 nodi, ci chiudiamo in macchina. Subito esce il sole. Provo a uscire, non faccio 10 mt che rientro. Vento insufficiente. Altre nubi scure in arrivo. Intanto alessandra ha 39 di febbre. Metto via tutto appena in tempo che si scatena il diluvio. Torniamo a casa, breve sosta al mercato per prendere il pesce. Esce di nuovo il sole caldissimo. Pranziamo e poi torno subito da solo a silver sand. Sono tutti fuori con la 9, monto ed esco ma il vento è fiacco. Torno e monto il 13, intanto tutti escono dall'acqua. Aspetto qualche minuto poi decido di entrare...e finalmente si surfa! Sole ,ottime onde sui 3+ mt . Sono da solo oltre a 2 windsurf, pochi hanno le misure grandi. Un' ora e mezza vola via, riesco a fare qualche buon cut back, uno al limite e vengo macinato ma riparto subito. Ed ecco che arriva l'errore...sono sull'onda e il kite è troppo basso, tocca, si ferma, io continuo con l'onda e il kite mi finisce alle spalle. Macinata generale, ma riesco a rilanciare prima dell' onda seguente. Fiuuu...ok si continua. Una, due, tre onde surfate piuttosto bene
...eccone una bella grossa ben oltre 3 mt...via giù, mi preparo per il bottom turn...nooooo...il kite tocca l'acqua, stesso errore, troppo basso! Cerco disperatamente di rilanciare...quasi ci riesco, una due, tre volte...quasi decolla...arriva l 'onda, e stavolta sono cazzi. Prima vengo macinato io, la tavola parte, sento il leash tirato alla morte, forse faccio una capriola non lo so...sono in lavatrice...non riesco a tirare la testa fuori che arriva un altro tirone pazzesco...che succede? sembra che ho il kite in loop...impossibile, ma è come se fossi trainato da un motoscafo...è l'onda che sta macinando il kite! Sono ancora sotto...il tiro si ferma, testa fuori, il kite e sotto sopra. Comincio a manovrare per rilanciarlo...niente da fare, ne arriva un altraaa! Di nuovo sotto, tirata del surf da una parte, poi il kite di nuovo. È meno forte ma invincibile...e in più le probabilità di rilanciare scendono verso lo zero. Un' altra volta sotto, meno a lungo...già mi vedo che torno a nuoto da qualche parte sottovento. La centrifuga è finita finalmente, solo onde piccole con poca schiuma. Riesco a rilanciare ma i cavi sono intrecciati e il kite è in piena potenza e si manovra a stento. Intanto il vento aumenta, nubi minacciose all'orizzonte, invisibili pochi minuti prima. Con un bordo torno in spiaggia, il vento aumenta ancora. Ce la faccio appena in tempo, parte la pioggia battente e le raffiche a 30 nodi come stamattina. La peggiore macinata di sempre...mi servirà di lezione. Ok, domani è un altro giorno...di vento!

Giorno 6

La bimba ha ancora 39, per cui turni. Il mio turno di mare lo spendo in kite. Uscita piacevole con il 13, con pochi altri visto il vento leggero. Nel pomeriggio gita a north point. Niente di particolare per chi ha già visto scogliere in giro per l'italia. A proposito di italiani...la percentuale di kiter e windsurfer a silver sand è altissima. La maggior parte della popolazione è di colore, ma essendo barbados stata colonia inglese fino al 1960 sono abituati alla multi etnia. C'è un pò il mito dell'inghilterra, ho intuito. Comunque per andare a north point così come in ogni altro posto dell'isola, non aspettatevi indicazioni stradali..si una ogni tanto. Le strade sono tutte improbabili. Quella che sembra principale, spesso non è, e vi ritroverete nel villaggio x fatto di case prefabbricate poggiate su sassi e pilastri. La gente seduta fuori (vivono praticamente fuori casa, dove fanno praticamente tutto) vi guarda ben sapendo che di li a poco ripasserete dopo essere arrivati alla fine del vicolo cieco. La strada che invece sembra quella che va dalla signora maria, spesso è quella giusta.

Giorno 7

Oggi ventone. Tralascio i particolari familiari. Arrivo a silver sand alla mezza. Sole in piena, vento sui 25-28 nodi, tutti fuori con le 8 e le 9, e i windsurf con la 4 e mezzo. Silver sand sarà lunga 150 metri, abbastanza piccola. Subito dopo una punta costruita con scogli neri c'è l'altra spiaggia, silver rock, dove atterrare in caso di problemi o poco vento. Essendo più corta e stretta, con alberi, non è il massimo e per mettere giù bisogna essere precisi. Dopo silver rock c'è un altra spiaggetta di 50 mt, rescue beach, e il nome vi dice già tutto. Il rischio di mancare rescue beach e finire in mare aperto non è remoto
La corrente è forte, specialmente sotto costa. Comunque gran bella uscita con 9 piena, belle onde sinistre sui 3+ mt, un pò più side del solito
Ogni giorno oso un pò di più alla ricerca della giusta sincronia e del cut back sulla cresta. A proposito il twin tip è rimasto nel baule dell'auto fin da quando siamo arrivati e penso che non uscirà da li. Se siete amanti del wave potreste considerare l'opportunità di portarvi solo il surfetto. Twin tip sulle onde ne avrò visti un paio, ma solo su quelle più piccole. Anche perchè lo shore break da superare spesso è piuttosto consistente e richiede determinazione. Un volta capito il trucco è divertente. Puntate il frangente, peso indietro, punta del surf in alto, fatevi sparare in aria dal fronte di schiuma opponendo la tavola con decisione e con la giusta velocità di impatto. A questo punto vi trovate in aria in stallo mentre l'onda vi passa sotto. Buttate giù il kite per riprendere velocità e direzione , e via così fino a superamento dello shore break. Bolinate in mare aperto e quando vedete la montagna giusta, invertite e seguitela pronti a surfarla quando diventa verticale. Poi è un pò come una droga...infatti oggi ho fatto fatica a smettere. Sono un pò cotto sul divano mentre scrivo...ma non troppo. Domani previste stesse condizioni.

Giorno 8

Non c'è una nuvola, mare verde smeraldo, 4 mt onda e 25 nodi. Due recuperi di soccorso oggi...uno era il mio. Ecco come andata. Prima di partire controllo il surf e mi accorgo che la strap davanti è piuttosto usurata. Quella dietro, a parità di larghezza, molto meno. Allora le inverto, penso, così da distribuire l'usura anche sull'altra. Niente di più sbagliato. Molti di noi si accorgono di piccolissime sensazioni sulla propria attrezzatura...variazioni di pochi cm a volte danno sensazioni strane e rovinano l'uscita. Esco con la 9 bella piena e il sole a picco delle 12...sembra tutto a posto ma non mi sento in palla. Sarà la stanchezza penso, in fondo è la settima uscita consecutiva. Non sono preciso e graduale nelle curve e quel feeling di essere un tutt'uno con il surf non c'è più. Vabbè dai, domani magari ti riprendi, mi dico, ma intanto rilassati e goditi l'uscita. E così faccio, anche se ieri sembrava tutto più facile e più in armonia con il mare. Così il tempo passa fino a che non vedo un onda bella grossa in arrivo. La seguo e aspetto che diventi verticale, è grossa, sui 4+ mt, mi sparo giù, l'accelerazione è forte, qualcosa non va e proprio in fondo volo a gambe all'aria. L'onda mi prende e mi centrifuga, tento di tenere il kite in posizione e lanciarlo per farmi titare fuori, ma sto rotolando su me stesso e non ho piú punti di riferimento. L'onda arriva sul kite e mi tira sotto con forza micidiale, il surf pure. Metto la testa fuori, il kite e un groviglio...mi giro e un altra onda sui 3 mt è in arrivo, e guarda un pò sembra che frangerà proprio dove sono io! Cerco di rilanciare e scopro con genuino orrore che la linea destra mi ha fatto un giro intorno al polso destro e stringe. Attimi di puro panico...noo! noo! urlo...pensando a cosa potrebbe succedere se non mi libero prima che l'onda colpisca il kite. Penso al coltello per tagliarla e a liberarmi nello stesso momento. Dovrebbe essere facile ma non lo è...c'è schiuma bianca dappertutto e il tempo stringe
Mi libero appena in tempo, arriva il tirone, mi lascio andare, il peggio è passato. Sono proprio nella zona peggiore, la terza onda è sui due metri. Testa sotto e via. Ormai sono fuori e penso al da farsi. Un windsurf mi passa pericolosamente vicino...forse non mi ha visto. Un paio di kiter mi passano vicino, sono ok e lo segnalo. Il kite non è rilanciabile, forse è anche rotto, non riesco a capirlo. Avevo molto sopravento per cui il rientro in spiaggia a nuoto sembra possibile... perlomeno a silver
rock. Comincio a nuotare con il kite a distanza e sembra proprio che vada tutto bene, vado nella direzione voluta. Arriva la barchetta del centro surf di silver sand con 2 ragazzi di colore. Mi chiedono se sto bene e se voglio il recupero
Gli dico che sono ok e che rientrerò a silver rock a nuoto. Sembra fattibile per cui si allontanano e prudentemente mi tengono d'occhio. La spiaggia e vicina, tutto bene, mancheranno 40 mt...è li ma mi sfila via sotto il naso in un attimo. E' irraggiungibile. Sotto costa una forte corrente invincibile mi porta via...mi guardo intorno
..c'è rescue beach , ma prima scogli e onde minacciose...mmm, chiamo la barca, che mi recupera in fretta e furia..
incredibile dove siamo finiti in un minuto, il tempo di salire e recuperare il kite e siamo già quasi oltre rescue beach. Chiedo a uno dei due il costo del recupero. 100 barbados mi dice (100 bbs equivalgono a 50 usd ovvero 37 euro ) l'altro lo corregge subito con 150 barbados...ma ormai il prezzo è quello e direi che mi è andata di lusso. Mi chiedono di non dire che ho pagato così poco; li rassicuro. A terra la barra è una bella spaghettata, come mi dice uno dei tanti kiter italiani sul posto, come ai vecchi tempi quando stavamo imparando. Comunque sbroglio la matassa, rigonfio il kite che non si è rotto ed esco di nuovo. Dopo una mezzora decido di concludere la giornata, le sensazioni non sono quelle giuste, a casa reinvertirò le straps come erano prima. Nel mentre che metto via, partono per un secondo recupero. Stesse modalità: il kiter macinato dall'onda non riesce a rilanciare e inesorabilmente se ne va verso il venezuela. Tutta esperienza, mi dico, il mio primo recupero dopo quasi 10 anni ...e poi domani è un altro giorno...di vento!

Giorno 9

La piccola ha ancora la febbre per cui purtroppo niente gite. Stanotte poi ho dormito male , c'era un evento musicale nell'ovale del cricket che è a 500 mt da noi. Sono andati avanti fino alle 3 di notte con musica tipo reggae discoteca a volume super potente. Comunque mi presento a silver sand alla mezza, c'è la musica oggi e uno commentatore della gara locale di kitesurf che si sta svolgendo in acqua. Monto la 9 mentre guardo la gara. Il vento è sui 20 nodi e più on shore dei giorni precedenti. Esco e sento nelle gambe tutte le sette uscite precedenti, questa è l'ottava consecutiva. Lo shore break è più impegnativo, le onde piuttosto vicine, sui 3,8 mt, potenti, a volte close out su tutto il fronte, cosa che le rende difficilmente surfabili. Inoltre portano molta acqua e la schiuma si supera a fatica. Siamo in 3 o 4 a cercare il passaggio in mare aperto. Sono stanco, la reattività dei primi giorni è solo un ricordo. Un onda mi frulla, mi cade il kite, rilancio...vabbè uscita conservativa allora. Evito le onde più grandi per le medie, surfo in diagonale e di cut back ne abbozzo qualcuno, ma sono lenti e non sulla cresta. Il ginocchio sinistro è leggermente impastato. Faccio su e giù guardandomi intorno...sole, mare, onde... Rientro quando la fatica si fa sentire. In spiaggia mi avvicina un ragazzo italiano per chiedermi quanto ho pagato per il recupero. Intuisco che il secondo recuperato di ieri è lui e alzo il prezzo. Invece di 100 barbados gli dico 150. Lui ne ha pagati 350 (175 usd cioè circa 120 euro), mi dice sconsolato...ma forse io ho pagato meno perchè ero più vicino a costa, gli dico. Facendo marcia indietro faccio un piccolo graffio sul paraurti. Già mi immagino come si sfregano le mani al noleggio quando riconsegnerò l'auto. È una cagatina di graffio, immagino mi chiederanno come minimo 100 dollari. La franchigia base del noleggio è molto alta. 1750 dollari. È una casco ma i primi 1750 li paghi tu. Ti offrono poi la franchigia a zero, ma devi sborsare altri 15, 20 dollari al giorno. Poi per il seggiolino bimbo 6 dollari al giorno e alla fine le tasse (che su internet non sono evidenziate, mortacci loro, anzi ti dicono quale è l'importo finale che poi non è) con in più altri 10 dollari per il permesso di guida che altro non è che un pezzaccio di carta che ti fanno al momento. Barbados è costosa, se ti muovi bene risparmi, altrimenti ti spennano, e quello che ti danno in cambio non sempre li vale. Comunque portandomi il seggiolino bimbo dall'italia e scegliendo la franchigia standard ho risparmiato 190 dollari, e comunque la macchina alla fine la pago 45 euro al giorno...uno sproposito. A Mauritius pick up 5 posti, in nero e senza storie di alcun tipo, 27 euro al giorno...quello si li valeva tutti! Simulo uno schizzo di fango sulla zona incriminata, viene abbastanza bene...funzionerà? Spero che non piova nel frattempo!

Giorno 10

La mattina andiamo in ospedale a far visitate alessandra. Ci consigliano il medical centre Sandy Crest di Holetown. Ottimo, pulito ed efficienti. La farmacia è interna per cui prescrizione e farmaco preparato al momento con dosaggi e quantità necessaria per completare la cura. 100 euro circa ma ben spesi...antibiotico per una settimana e passa la paura. Gita a Bathsheba, da non perdere. Bel panorama e surfisti in acqua con onde di tre metri. Nel primo pomeriggio sono a silver sand come al solito. C'è poco vento per superare e surfare le onde...per cui metto su il twin tip. Quasi pensavo che non lo avrei usato e invece divertimento! Un pò tutti facciamo qualche numero, un pò di sana e divertente competizione. Mi esce una manovra che non se riuscirò mai a ripeterla, atterraggio sporco però con successiva caduta con tavola che vola via. Siamo agli sgoccioli, domani probabilmente ultima uscita. L'ultimo giorno faremo solo spiaggia e relax così da affrontare meglio il volo notturno.

Giorno 11

Gita senza meta, è nuvoloso. Banca supermercato e poi a miami beach vicino oistins. Come sempre esce il sole, in meno di un'ora ci brucia nonostante siamo all'11mo giorno di vacanza. Spesa al mercato del pesce, buonissimi ma hanno quasi solo il dolphin e i pesci volanti, qualche volta il marlin. Si torna per pranzo e poi scappo a silver sand per l'ultima uscita. Buon vento anche oggi, 9 piena e surf. Vado rilassato e finalmente piano piano ritrovo il feeling. Bella uscita con onde sui 3+mt fino al tramonto. Da domani è previsto un calo di vento.

Giorno 12

Si parte. La mattina la passiamo a Gibson beach dove si può fare il bagno con un gruppo di tartarughe. Con molta calma prepariamo tutto, doccia, pranzo e poi in aeroporto. Restituisco la macchina senza problemi e via al gate. Il volo parte in orario e sembra durare molto meno dell’andata. Arriviamo a Londra Gatwick con un leggero anticipo. I bagagli sono in transfer e arriveranno tutti puntuali a Venezia. Anche il secondo volo liscio e in orario. Abbiamo apprezzato il servizio e la qualità British Airways.
A Venezia ci accoglie la pioggia, un cielo grigio e 6 gradi…mi chiedo se veramente siamo stati laggiù, tanto è diverso.



 
Related Links
· More about Kitesurf
· News by webmaster


Most read story about Kitesurf:
Fski - Il kitesurf a Focene - Fiumicino - Roma


Article Rating
Average Score: 4
Votes: 1


Please take a second and vote for this article:

Excellent
Very Good
Good
Regular
Bad



Options

 Printer Friendly Page  Printer Friendly Page

 Send to a Friend  Send to a Friend



Login Amministratori - Email - Privacy & Disclaimer - Live Stat - Web Mail

© 1999-2012 Snowfriends.it
Web site engine's code is Copyright © 2002 by PHP-Nuke. All Rights Reserved. PHP-Nuke is Free Software released under the GNU/GPL license.
Page Generation: 0.333 Seconds