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Tutti puntuali quella mattina, una cosa incredibile. La voglia di esserci era tanta e la compagnia una gran bella compagnia di sette amiconi.
Per l’occasione abbiamo noleggiato un pulmino nove posti e alle sei in punto entravamo in autostrada ad Amaro per lo Skipass Modena 2009.
Nonostante la palla dei tutor da Padova a Modena, alle 9e30 si iniziava a vedere dallo svincolo autostradale le incredibili strutture della fiera.
I parcheggi iniziavano a riempirsi e davanti all’ingresso c’era già un fracco di gente.
Mi è piaciuto vedere famiglie con passeggini.
Ore 10, inizia la bagarre, tutti corrono come se la fiera chiudesse da li a poco.
Neanche entrato ed iniziano già a sommergermi di volantini; io a questo mi ero premunito portandomi con me uno zaino.
Si entra nel primo padiglione quello dedicato alle località turistiche. Tempo 5 secondi e già non vedo gli altri. Ma dico io non ci si può neanche fermare un attimo a veder quelle belle coscione delle vallette del casinò de la Vallee?
Di fronte allo stand della regione Lombardia, c’era un bel tapis roulant un po’ cresciuto dove si poteva provare gli sci e le tavole. Divertente, si poteva cambiare l’inclinazione e la velocità, peccato che non ho avuto modo di provarlo.
Ma la gente non era qua.
La gente era quasi tutta nell’altro padiglione: quello dedicato ai negozi.
Alle 10 e 15 di mattina, in questo padiglione c’era già la ressa, tutti cercavano l’affare.
Io, entro nel primo negozio, discuto un po’ col ragazzo degli attacchi né trovo uno interessante ( un bel T9 col telaio in alluminio) e di botto lo compro. Tutti i miei amici: ma no aspetta, devi vedere anche gli altri negozi, devi confrontare bla bla. Ma ragazzi vedete quanta gente c’è alle 10 e 30 ? Qui chi si ferma è perduto. In alcuni negozi c’era talmente tanta gente da sembrar un onda che ti sballonzola di qua e di la. In altri c’erano le guardie agli ingressi e alle uscite per regolare il flusso così grosse da far paura a Big Show, nei negozi più coreografici si poteva stare anche 40 minuti in coda prima di entrare.
E quindi uscimmo a riveder le stelle….
Le stelle in questione sono le attrazioni disposte all’aperto. Davanti ai miei occhi s’innalza una grandissima rampa innevata, qui si vola ragazzi. Intuisco però che questa rampa è riservata agli atleti. Pazienza, io fuori cercavo un’altra cosa in realtà: il mitico BagJump.
Questo oggetto magico visto solo nelle più belle favole di snowboard è una materassone gonfiabile di 225 metri quadri (15x15).
Né esiste uno permanente a Livigno, si spera quest’inverno di farci una capatina.
Mi son fiondato a prender posto con la bava alla bocca e l’emozione di un bambino. Una occasione unica per poter provare in sicurezza due bei jump. L’intenzione era quella di tentare un backflip e sicuramente avrei fatto vedere al mondo la mia più grande invenzione: il cool grab ( da leggersi cul grab o ass grab ).
Sono pronto, scarponi tavola e casco sono al loro posti. Attendo pazientemente il mio turno, dall’alto della rampa mi fanno cenno che posso salire. Vai Leo fatti onore penso. Aggancio gli attacchi, alzo la testa, mi bagno il dito per vedere da che parte soffia il vento e via…..FFFFF ffff ff CHE MERDAAAA. La rampa era troppo piccola, la neve artificiale con il caldo non dava molto scivolamento e il materasso era posizionato troppo in alto rispetto al salto, morale una fetecchia di salto. Almeno il secondo salto mi soddisfo con il mio cool grab.
Ci consoliamo un po’ vedendo i salti del motocross. C’è stato addirittura un ottimo doppio backflip.
C’era poi che si esibiva anche l’impennatore della vespa.
Per chi è appassionato di skate, sia all’esterno che all’interno c’erano due grandi park ben attrezzati.
Dopo aver mangiato e ben bevuto, ci sfidiamo in un emozionante giro con i pattini da ghiaccio.
I miei amici sembravano delle Caroline Kostener un po’ più robuste io invece sembravo un tricheco ubriaco. Anche se son campione di cool grab, non mi andava di impattare sul ghiaccio. Un fotografo col ghigno beffardo, seguiva le mie evoluzioni pronto a scattare. Cadi che vinco il Pulitzer pensava lui. Non avrai il mio scampo pensavo io.
Bene, non ho rotto l’osso sacro (chiamato così perché assiste a tutte le messe) possiamo dilettarci con la parete di arrampicata.
Ci siamo sfidati in tre, tra cui il Seba ( noto climber). Era scazzatissimo e gli faceva male un dito, infatti scivolò un paio di volte e al microfono si sentì il commento “ Cambia sport, prova con il pilates”……. Evidentemente il ciccio commentatore non lesse la scritta sulla maglia del mio amico: campionato italiano boulder.
I negozi erano ancora pieni decisi quindi di visitare bene lo stand delle località turistiche.
Lo gradisce un catalogo mi ammiccava una hostess, qui trova tutte le informazioni che le servono mi diceva uno stewart e su un altro catalogo, prenda il gadget …..dopo un’ora mi portavo in giro la Treccani del turismo, uno zaino e gli attacchi.
Troppo peso per un uomo solo, la stanchezza si faceva sentire. Dovevo uscire e liberarmi del fardello.
Rientrai giusto giusto per poter vedere i grandi atleti (giovanissimi) nei salti. Minchia che salti, la sfida era ai massimi livelli, al vincitore la gloria eterna……e 8000 euro. La posizione non mi permetteva delle foto adeguate decisi quindi di giocare la carta della sfrontatezza, chiamai un responsabile, gli mostrai il pass della stampa e gli chiesi se potevo andare lassù dove vedevo i fotografi più paraculati. Niet mi disse, ma se vuoi, puoi venire nell’area riservata.
Verso le sette di sera i salti erano finiti e la ressa della gente era diminuita. Si poteva pensare di provare e comprare qualcosa.
Alle otto le commesse non avevano neanche la forza di parlare.
Alcuni numeri di Skipass 2009
104.925 visitatori (18.123 + 27.212 + 31.216 + 28.374)
25 mila metri quadrati esposizione
370 espositori
3,5 mila metri quadrati area market
4 mila metri quadrati area outdoor
10 metri altezza pareti di arrampicata
30 metri altezza e 140 metri lunghezza rampa da snowboard e sci
70 tonnellate di neve prodotto per la pista da snowboard/sci e la Snowkids
1100 metri quadrati area test drive Nissan
11 veicoli Nissan a disposizione del pubblico
225 atleti iscritti alle gare di Skipass Freestyle Meeting (74 sci e snowboard, 15 bikers, 90 skater, 46 pattinatori)
500 bambini iscritti alle lezioni di snowboard e di sci
23 bambini iscritti alla Gormiti Winter Cup
287 salti sul BagJump
72 conferenze stampa, premiazioni, forum e convegni
5.000 tigelle e piadine offerte dalla Regione Emilia Romagna
Per concludere, a mio avviso, si è cercato di inserire troppe attività fuori dal mondo della neve o quantomeno invernale sia nell’area esterna che interna a discapito di una maggior specializzazione. Per quanto riguarda i negozi, era un’impresa poter provare qualcosa. Mi sarebbe piaciuto vedere stand con i costruttori e quindi una maggior professionalità ( c’era salice, elan e pochi altri) invece dei negozi generalisti. Penso che la location non sia delle più poetiche per una fiera di sport invernali ( è come fare il campionato di beach soccer a Saint Moritz). I salti dei campioni erano uno spasso. Grazie alla compagnia, ci siamo comunque divertiti. Da migliorare.
Tutte le foto provengono dal sito ufficiale Skipass
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